like a non sequitur

esterno notte, all’uscita della fermata pasteur della metro.

v: scusa… non ti sto seguendo eh…
f: …no ma, figurati, ma eri al milano film festival vero?
v: sì sì ma abito qui.. non volevo romperti le palle
f: no ma anch’io ti stavo guardando prima perché mi sembrava di averti già visto…
v: ah no no io no, è che assomigli a un mio amico di bologna… allora ho pensato chissà se scende anche lui a pasteur…
f: eh sì abito qui dietro, ma forse ti ho vista prima al festival allora…
v: eri a vedere il lungo all’arena?
f: eh no son venuto via che stava iniziando poi mi son fermato allo strehler a parlare con dei miei amici… ma qual era? quello sull’iraq?
v: no no l’altro…
f: ah sì, carbuncle giusto?
v: sì quello, che poi ho conosciuto il regista era un tipo simpaticissimo e invece il film era una cagata allucinante…
f: …beh io vado di qua…
v: ah sì io abito qui in fondo… domani sono ancora al festival comunque
f: sì sì anch’io, magari ci vediamo allora… francesco, comunque
v: valentina
f: allora ciao, buonanotte
v: ciao ciao

la sera dopo al festival ovviamente non l’ho vista, e neanche quella dopo ancora. da un punto di vista cinematografico sarebbe un fantastico non sequitur.

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Posted: September 25, 2006 at 10:32 pm

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