un balzo avanti. nel baratro.
le novità che ho notato dopo un mese e mezzo di gianni riotta alla direzione del tg1: il rilancio del sito internet e i link correlati alla notizia in sovraimpressione; un pochino più di spazio alle notizie di politica estera a scapito della cronaca; qualche intervista interessante. per il resto solito qualunquismo da giornaletto di paese, ida peritore è ancora al suo posto – ma se non altro non ho più visto i suoi mitici profili – e il panino per le dichiarazioni di politica interna sostanzialmente c’è ancora. vista la stima che ho avevo per gianni riotta, un po’ pochino. poi stasera eccola la novità dirompente: l’editoriale della conduttrice, maria luisa busi, sul caso della bambina bielorussa. idea pessima già di per sé, rottura della fondamentale regola di tenere separati i fatti dalle opinioni, peggiorata dal fatto che il testo (scritto a quanto pare dalla stessa busi) è un imbarazzante impasto di paternalismo e chiacchiera da bar che non ci risparmia neanche frasi quali “stuzzichino delle nostre facili emozioni”. roba che forse non la pubblicherebbero neanche su metro. con una breve ricerca scopro che c’è già stato almeno un precedente appoggiato dal direttore e non resta che appallottolare le mie ingenue speranze di avere un telegiornale, almeno uno, imparziale, moderno, intelligente – e tornare a guardare la bbc.
[update: non ho talmente di meglio da fare che ho messo il video su youtube]
la7 no?
mah sì, mi sa che rimane il meno peggio.