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January 30th, 2007

milanesi brava gente

[edit del 22.11.07: la prima parte di questo post è stata cancellata su gentile richiesta del gruppo che veniva in essa recensito e linkato]

anonimoftp.jpgdegli anonimo ftp invece è in uscita proprio in questi giorni il nuovo album lo sguardo al cielo pubblicato da il re non si diverte. se il titolo è quasi un plagio del nostro looking up to the sky e il brutto artwork è un passo falso dopo la bellissima copertina del precedente my dreams che quasi mi aveva spinto da sola a comprare il cd, musicalmente il nuovo lavoro è una svolta riuscitissima verso sonorità totalmente pop (think perturbazione meet virginiana miller) di cui è facile innamorarsi e che il ritorno all’italiano nelle liriche rende subito familiari. forse è la volta buona per raggiungere meritatamente un pubblico un po’ più vasto dopo anni di militanza underground.

anonimo ftp – lo sguardo al cielo [mp3]
anonimo ftp – lo sguardo al cielo [wmv, 30mb]

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January 30th, 2007

file under: bologna

due dichiarazioni d’amore alla città più indie d’italia, diversissime tra loro, in cui mi sono imbattuto questo mese. emanuele rosso, meglio noto come ehiuomo, ha disegnato un fumetto in cui i protagonisti sono proprio le piazze e i portici, la poesia di una camminata cittadina. per quel poco che ci capisco del genere, molto bello – e dopo la mia visita sotto le torri di capodanno, quasi commovente.

nicola manzan, violinista in tour con i franklin delano e i non voglio che clara, stampa invece uno stralunato progetto dal nome bologna violenta (scoperto via polaroid). 26 tracce grind-core di 26 secondi l’una a descrivere un immaginario da romanzo criminale per la città emiliana, e si becca un convinto 7.2 su sentireascoltare. spiazzante è dire poco: ascoltare per credere, e qui un’intervista per approfondire.

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January 27th, 2007

je me suis levé bien tard, ce matin

mi spiazza sempre il fatto che contrariamente alle statistiche i giorni più freddi dell’inverno da queste parti arrivino sempre verso febbraio. forse è per questo che sento il bisogno di trovare un nuovo evento a sancire il vero inizio dell’anno, ad accompagnare il gelo e la neve che a natale a milano non si fanno più vedere. avevo puntato molte carte sull’uscita dell’attesissimo nuovo film di michel gondry, la science des rêves, e sul parallelismo con quando a inizio 2005 eternal sunshine of the spotless mind aveva segnato l’apertura di un anno ricco di incontri, viaggi ed emozioni. la nuova opera del regista francese, la sua prima ambientata in madrepatria – di più, girata nella casa dove abitava a vent’anni – è bellissima, diciamolo subito. a mio parere ancor meglio della precedente, anche se così diversa da rendere difficile ogni paragone. la potenza immaginifica visiva stavolta coniugata con effetti speciali low-fi, sogni di stoffa e cartone, e una parigi magica quanto quella di amélie e insieme neorealista come potrebbero riprenderla i fratelli dardenne.

uscito dalla sala martedì scorso in un piovoso pomeriggio milanese l’impressione era però che invece di anticiparmi qualcosa dei mesi che ho davanti la science des rêves mi avesse raccontato in maniera quasi inequivocabile gli ultimi due o tre anni della mia vita. le persone, le scoperte, i progetti, i successi e i fallimenti, le sorprese e le delusioni. poi quattro giorni dopo, in un sabato sera in cui è bello starsene in casa e andare a letto presto, non ho più alcun dubbio sul fatto che è in quello che mi è sfuggito del film, nelle cose che non mi quadrano e nelle scene che ritornano in mente, lì c’è quello che mi aspetta. non un oroscopo ma un auspicio di sogni da inseguire.

dick annegarn – coutances (the science of sleep ost) [mp3]

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January 21st, 2007

cinisello just discovered rock’n’roll

sono uscito di casa con la testa imballata da una settimana ammalato e da una notte a lavorare sulla tesi che andrà consegnata entro il 15 febbraio. a cinisello balsamo qualcuno cantava gli art brut o forse suonavano nell’impianto della sala prove dei fresh air of hiroshima, una stanza riempita di strumenti in una casa occupata nascosta dietro il centro commerciale. prima di far partire la registrazione la bottiglia di vodka e succo di frutta era già vuota, ora della fine i quattro componenti del gruppo erano uno sopra l’altro sul tappeto che si tiravano addosso i pezzi della batteria. rocchenroll. in mezzo tommaso ed io cercavamo di abbozzare discorsi sensati e lanciare qualche canzone: impresa disperata, capirete, anche se a risentirla oggi pare quasi avere un capo e una coda. poi ditemi voi.

lazy sunday #11: a cup of tea with fresh air of hiroshima [mp3, 43mb]

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January 19th, 2007

la aprissero su second life questa base

in francia l’ultra-destra del front national apre una sede virtuale su second life e un manipolo di contestatori la distrugge con armi (virtuali) varie: questi qui sono tutti matti, l’avevo già detto. curioso anche leggere l’articolino del corriere dove se non si presta attenzione si rischia di non capire che i “locali incendiati” esistono solo sullo schermo di un computer.

venendo a questioni più fisicamente tangibili, non credo serva essere antiamericani o estremisti di sinistra per chiedersi se sia una buona idea costruire una nuova base per cinquemila soldati americani (e una stima di diecimila civili, stando ai frammentari dati che ho recuperato) a fianco di una città come vicenza che di abitanti ne fa appena centomila. scusa posso costruirmi un attimo una città qui dietro in questo spazio che non usi? prego, fai pure. un affitto? ma figurati.

direttamente dal mio blogroll, l’opinione di qualcuno che conosce la situazione più da vicino.