una moratoria contro le fiction

recentemente un mio vecchio amico lettore mi rimproverava di trascurare troppo gli argomenti politici e d’attualità a scapito di quelli musicali. sarò mica diventato un blogger filogovernativo? di sicuro non posso negare un certo sollievo quando mi ricordo che il ministro dell’economia è tommaso padoa-schioppa invece che giulio tremonti, ma è altrettanto chiaro che questo centrosinistra – con l’attenuante della risicata maggioranza al senato – manca drammaticamente di ambizione e di progetti a lungo termine, in una parola di idee. le idee come si sa non si trovano in un conclave e neanche nelle bustine panini del partito democratico; le idee bisognerebbe averle prima. sono idee semplici ma radicali quelle di cui c’è bisogno, e non hanno per forza a che fare con la riforma delle pensioni o i matrimoni gay. ad esempio stasera mio padre faceva zapping e ho visto circa 10 secondi della nuova fiction di rai uno, “raccontami”. è bastato quell’attimo a intristirmi – e di conseguenza a affievolire ulteriormente le mie energie positive volte alla ripresa della nazione. le solite inquadrature televisive che più scontate non si può, la solita orribile luce da fiction, i colori inutilmente sovrassaturi, la recitazione da oratorio – un vero decadimento dei costumi al quale è ora di dire basta. la mia proposta è la seguente: aboliamo le fiction, dichiariamole incostituzionali con un decreto legge, mandiamole in esilio almeno per tanti anni quanti ci sono stati i savoia. al loro posto, per la prima serata, compriamo i diritti di tutti quei film indipendenti che passano solo nei festival da cinefili e poi nessuno vede più: la qualità non potrà che beneficiarne e costano sicuramente molto meno. dice: ma poi tutti i milioni di appassionati delle fiction voteranno in massa il centrodestra e perderemo le elezioni. rispondo: visto l’enorme consenso popolare per questo governo a pochi mesi dalla sua nascita, tanto varrebbe rischiare.

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Posted: January 9, 2007 at 12:00 am

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