questo post va in onda in forma ridotta per venire incontro alle mie capacità mentali
- il concerto dei guillemots è stata una bellissima sorpresa. il neo-britpop del disco trasfigurato da una formazione originalissima, il cantante a centro palco seduto su una vecchia sedia e attorniato da tre tastiere, poi un contrabbasso, i fiati – e la chitarra elettrica a fare unicamente rumori e note invisibili affogate nel delay. david gray in tour con un gruppo acid jazz, i coldplay suonati da goran bregovich – e ancora dance anni 80, falsetti, canzoni destrutturate, fino al bis con il leader fyfe dangerfield da solo sul palco che canta a microfoni spenti accompagnandosi con una tastierina giocattolo. memorabile.
[update: il video di quell'ultima canzone, grazie a kekkoz] - neon bible degli arcade fire è per il momento il mio disco del 2007, staccando di almeno una lunghezza tutti i concorrenti ascoltati finora. vi segnalo anche il ritorno dell’ottimo se mi scrivi che recensisce brillantemente in meno di 160 caratteri tutte le novità discografiche. per chi non ha tempo da perdere, e anche per chi ce l’ha.
- vorrei scrivere qualcosa di intelligente sulla crisi di governo ma proprio non mi viene nulla e forse è meglio così.
- in egitto un blogger è stato arrestato per quel che aveva scritto sull’islam e sul presidente mubarak. su questo sito le informazioni per sostenerlo.
- forse non tutti hanno già scoperto che su live maps – il servizio di mappe e immagini da satellite di microsoft – ora ci sono le foto a volo d’uccello anche del centro di milano. qui piazza duomo e qui il mercato sotto casa mia.
- nella puntata di lazysundays di oggi l’intervista ai kech featuring il sottoscritto, dove si parla del loro nuovo album, di come coniugare famiglia e rocchenroll e di quando una brass band nella metropolitana di new york risulta più piacevole di un concerto di stephen malkmus. basta cliccare qui sotto, che aspettate?
lazy sunday #16 – a cup of tea with kech [mp3, 48mb]
ehi… grazie per la segnalazione e il sostegno di SMS
ammetto però che al momento il mio disco dell’anno non è arcade fire ma forse addirittura the good the bad and the queen… strani tempi.
prego! linkavo e apprezzavo già da un po’, e l’inattesa raffica di sms-recensioni negli ultimi giorni mi ha causato un enorme godimento
(anche se the good the bad and the queen mah, diciamo che non mi convince)
posso comprendere. nel senso: è un disco che non funziona, ha qualcosa che non va. lo considero un pregio, suppongo potrà rimanere un buon appiglio per i prossimi mesi, uno di quei dischi che te li spari ogni tanto quando non hai niente da fare…
parlando di musica, in qualsiasi caso, vince solo perchè dall’inizio dell’anno ho ascoltato pochissimi dischi decenti…
d’accordissimo su neon bible…
ho parlato ieri col tizio del cantiere delirio..è parecchio incasinato, quindi almeno per due settimane neppure lui pare abbia un locale..
grazie bolla, al limite ci risentiamo fra un paio di settimane allora. intanto sto già cercando altre alternative.