big city life (appunti sparsi del venerdì)
- ieri sera al rocket in apertura ai canadians hanno suonato i news for lulu. non li conoscevo e mi sono piaciuti molto, una specie di versione shoegaze degli yuppie flu.
- buoni motivi per abitare a milano: può capitarti di accompagnare a casa una bellissima ragazza svedese. buoni motivi per non abitare a milano: può capitarti di girare per mezz’ora sotto casa tua prima di trovare parcheggio, alle 3 di notte.
- se calcolate il percorso da milano a new york su google maps, lo step numero 45 recita “attraversa a nuoto l’oceano atlantico – 5.572 km”. (via bolla)
- sull’ultimo numero di freequency – la rivista musicale gratuita che continua ad arrivarmi a casa ben oltre la data che avevo previsto per il suo fallimento – c’è una bella intervista a mauro ermanno giovanardi dei la crus che parla del suo progetto solista, intervista dalla quale riporto questo curioso aneddoto:
al termine della serata nick cave mi chiese di portarlo in giro per milano. portai tutti, tranne blixa – perché lui non si mischia agli umani – all’atomic. i dj cercavano di mettere della musica cool, e loro stavano al bancone a bere. poi franco, il proprietario, andò a mettere un po’ di dischi tipo stasera mi butto e nick e gli altri si fiondarono in pista a ballare! la cosa ancora più assurda è che nick ci provò con la mia fidanzata di allora dicendomi “se io vado a letto con la tua donna ti do la possibilità di scrivere dei testi sofferti!”. una cosa che mi veniva bene a prescindere.
Hehehe confermo l’aneddoto dei LaCrus. Un mio amico c’era ed è andata esattamente così. Ah i bei testi sofferti
t’invidio, ecco.
c’era una svedese al rocket?!?! madonna, i news for lulu..
messaggio per il popolo:
non fate mai la tessera arci alla casa 139.
anvedi il nick cave.
staaaaaaaaaasera mi butto stasera mi butto mi butto con teeeeee
eeeeeee faccio di tutto e faccio di tutto per stare con teeeeeeeeee
però è un po’ stronzo. eh.
kit: grande che hai le informazioni di prima mano!
brassy: per cosa precisamente?
bolla: amica di fiorio ovviamente
elena: in effetti ho controllato e al magnolia costa 10 euro invece di 15 (almeno così c’è scritto sul sito). assurdo.