i battles mi fanno cagare

insomma uno alla fine deve prendere delle posizioni chiare. questi battles che pompano ritmiche caciarone incrociandole con suoni talmente privi di senso per non essere suonati a caso ma comunque capaci di darti quella merdosissima impressione di intelligenza superiore che capiremo solo tra vent’anni, ecco che non mi fossero piaciuti l’avevo detto subito. però devo ammettere che la copertina del disco è molto figa, il video anche non è male e ieri sera suonavano al magnolia alla ipermodica cifra di 5 euro – a pensarci ormai i concerti più hype o sono gratis o costano poco. arrivo con calma alle 23.30 e fuori ci sono una ventina di persone. non avranno ancora aperto? no, è sold out. minchia. aspetto venti minuti sotto la pioggia discutendo con un amico metallaro. quando ormai tutto sembra perduto e siamo rimasti in dieci, ci fanno entrare. dentro è una bolgia mai vista, il palco del magnolia è allo stesso livello della sala in un angolo del locale e dopo la terza fila già non si vede assolutamente nulla. il gruppo potrebbe anche non esserci, guardo un po’ le immagini riprese dalle telecamere e rimbalzate sul muro, poi lascio perdere e faccio finta che sia una serata in discoteca. esco nel giardinetto, prendo una birra, l’impressione è che nessuno sappia veramente perché diavolo si trova lì. la maglietta i have battles in my life mi piace, quasi quasi la prendo. intanto il concerto finisce, niente bis. ariel dà la spiegazione definitiva: “questo non è hype, la parola del mese è hipster“. neanche wikipedia, al riguardo, è ancora molto preparata.

update: anche la boutique posta un resoconto del concerto e il video del vero momento topico della serata, la lettura della fanzine metallara.

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Posted: June 2, 2007 at 12:51 am

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