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August 31st, 2007

non ci sono più le mezze stagioni

e poi arriva la fine di agosto, senza diapositive da guardare, senza grigliate in collina, senza molte vacanze da raccontare e invece un cielo plumbeo che sa già di novembre, urgenze lavorative che non lasciano neanche il tempo di scrivere sul blog. lo scoprire che un po’ di malinconia rimane anche quando le cose vanno bene e abbondano i progetti per i prossimi mesi – il capire che in fondo è giusto così, come il nero che crea contrasto in una foto, come le frequenze basse sulle quali appoggiare una melodia, come il fatto che negli ingredienti dei biscotti ci sia lo zucchero ma anche il sale.

intanto svanisce l’incantesimo, milano si riempie di nuovo e fioccano gli appuntamenti in tutto il nord italia. stasera si va a venezia per il documentario di massimo coppola e magari un altro filmetto domattina; sabato sera si affitta ubiquità per la festa di enzo in ticinese, gli editors all’idroscalo, gli amycanbe a ravenna, il popgradara; domenica si rivedono i maximo park e i trail of dead all’independent days prima di bidonare spocchiosamente gli headliner nine inch nails e probabilmente anche i tool per tornarsene in treno fino a milano.

13
August 20th, 2007

la fuga dei cervelli

la settimana di ferragosto in italia ci si sente sempre un po’ a disagio, se capita di avere interessi intellettuali superiori a – nell’ordine – la cronaca rosa, la cronaca nera, la cronaca sportiva. intendo, il panorama socioculturale è talmente devastante che capita di entusiasmarsi quando il dj passa un pezzo dei fratellis. ora una persona qualunque di un paese qualunque può andare a ferragosto in una città europea qualunque e vi troverà concerti, teatri, iniziative culturali come se non più che nel resto dell’anno. in italia no: il povero turista che avesse la malaugurata idea di visitare milano o bologna o presumo qualunque altra grande città italiana attorno al 15 agosto troverà una desolazione che neanche fosse esplosa una centrale nucleare. se incontrerà per pura fortuna un bipede che si aggira nei viali deserti, questi non potrà far altro che consigliare al nostro amico turista di dirigersi verso i lidi balneari più di grido, tirando la monetina per decidere se darlo in pasto ai fighetti delle coste liguri o ai tamarri di quelle romagnole. le persone che durante l’anno faticosamente erano riuscite a organizzare circoli di resistenza dove sono finite? disperse dall’assalto congiunto dei vacanzieri da spiaggia e di quelli da montagna si nascondono invisibili nelle pieghe del paese. introvabili in città, in sparuta minoranza nei luoghi di villeggiatura, i più fortunati nelle capitali estere, cervelli in fuga per il tempo delle ferie. le comunicazioni si riducono a laconici sms: “quando torni?”, “qui sono posti bellissimi”, “non mi connetto a internet da 10 giorni”. l’italia a ferragosto è soltanto un unico, infinito, ammorbante villaggio vacanze.

2
August 15th, 2007

milano manhattan

milano e new york. mondi apparentemente distanti anni luce, accostamenti buoni per politici di destra che sognano grattacieli e tolleranza zero ma fanno volentieri a meno del moma e anche di central park.

milano e new york unite nel neonato e attivissimo blog milnyc.blogspot.com scritto a quattro mani dal milanesissimo icepick con il suo socio matte residente a manhattan, in uno scambio culturale virtualmente paritario, nel nome di un comune spirito metropolitano.

milano non è new york canta invece francesco “nongio” mandelli con i suoi orange in un geniale, sguaiato anthem contro l’intramontabile provincialismo della milano da bere.

orange – m.n.e.n.y. [mp3]

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August 13th, 2007

espresso freccia del sud

espresso 823. partenza da milano centrale: 14.30. arrivo ad agrigento centrale: 11.30, del giorno dopo. aria condizionata: non prevista. design originale anni 50: presente. viaggio nel tempo: incluso nel biglietto (13,50 euro fino a bologna). comparse che recitano copioni pirandelliani: tre, solo nel mio scompartimento.

la pazza: 30 anni, oppure 20 portati male. aspetto a metà strada tra una punkabbestia e un personaggio almodovariano. a intervalli regolari chiede dove siamo e quante fermate abbiamo già passato. alla domanda su dove sia diretta, risponde alternativamente “devo scendere alla terza fermata”, “io scendo in qualunque posto”, “a napoli arriva a mezzanotte?”.

il siciliano: legge “il giornale” e si lamenta delle tasse. ha una piccola impresa nel lodigiano e si arrabbia con i giovani che prendono il matrimonio alla leggera e divorziano dopo qualche anno: “il divorzio è una cosa da ricchi”. si è separato da poco con la moglie che a 50 anni l’ha lasciato dicendo che voleva rifarsi una vita.

la milanese: elegante e giovanile, dimostra 50 anni ma ha un figlio di 40 che si sta per sposare dopo aver cambiato una ventina di fidanzate puntualmente presentate ai genitori come donne della vita. sta sbrigando lei le pratiche in comune per il matrimonio, la prima data utile è ottobre e ha paura che il figlio cambi idea prima. un giorno suo marito le ha detto che si trasferiva in toscana e che lei poteva decidere se seguirlo o meno. da allora fa avanti e indietro sui treni. “non avevo voglia di ricominciare da capo”, dice.

3
August 11th, 2007

recipe sharing is the new p2p

fusilli2.jpg

ricetta a caso del giorno: mentre cuoce la pasta, tagliare rigorosamente a mano delle piccole fettine di speck e unire un pacchetto di mozzarelline. rovesciarci sopra i fusilli appena scolati. aggiungere un filo d’olio extravergine e del pepe.

  • difficoltà: dummy.
  • tempo di preparazione: 15 minuti.

da assaporare con: kevin drew – safety bricks [mp3]

(rubrica liberamente ispirata a milanize me)