me and you and everyone we know

hai presente quelle feste da telefilm americano, no? quelle di fine anno, dove ci si trova tutti all’aperto e si beve e si ride e si parla e ci si innamora. quelle feste che sapevamo non avremmo mai potuto avere.

l’hana-bi di marina di ravenna deve stare in un’altra dimensione. c’è una spiaggia lunga di sabbia fine, dejavu di tante estati passate sull’adriatico. ci sono le file di ombrelloni colorati, il mare da una parte, il bar col portico di legno dall’altra.

poi ci sono un gruppo di svedesi che arrivano a metà pomeriggio in pullman, si sistemano sotto il portico di legno e fanno il soundcheck. ci siamo io e te e tutti quelli che conosciamo radunati attorno a un ombrellone. c’è enzo che mette su i dischi e ci sono ancora altre due birre al prezzo di una. c’è la sabbia nei capelli e nella macchina fotografica.

il concerto inizia con emanuel che si butta dal tetto sul pubblico che lo aspetta con le mani in alto, mentre la corrente elettrica è saltata da 5 minuti e la gente ha continuato a cantare. finisce con la band e un’altra ventina di persone che lasciano le scarpe a riva e si buttano in acqua a mezzanotte.

le canzoni che hanno fatto, come le hanno suonate, se le ho cantate, stavolta proprio non lo ricordo. ma se dicessimo che allora la musica non era un ingrediente fondamentale di quella felicità che c’era sulle facce di tutti, beh no, sarebbe davvero un’ingiustizia.

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Posted: August 2, 2007 at 12:08 pm

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