la fuga dei cervelli
la settimana di ferragosto in italia ci si sente sempre un po’ a disagio, se capita di avere interessi intellettuali superiori a – nell’ordine – la cronaca rosa, la cronaca nera, la cronaca sportiva. intendo, il panorama socioculturale è talmente devastante che capita di entusiasmarsi quando il dj passa un pezzo dei fratellis. ora una persona qualunque di un paese qualunque può andare a ferragosto in una città europea qualunque e vi troverà concerti, teatri, iniziative culturali come se non più che nel resto dell’anno. in italia no: il povero turista che avesse la malaugurata idea di visitare milano o bologna o presumo qualunque altra grande città italiana attorno al 15 agosto troverà una desolazione che neanche fosse esplosa una centrale nucleare. se incontrerà per pura fortuna un bipede che si aggira nei viali deserti, questi non potrà far altro che consigliare al nostro amico turista di dirigersi verso i lidi balneari più di grido, tirando la monetina per decidere se darlo in pasto ai fighetti delle coste liguri o ai tamarri di quelle romagnole. le persone che durante l’anno faticosamente erano riuscite a organizzare circoli di resistenza dove sono finite? disperse dall’assalto congiunto dei vacanzieri da spiaggia e di quelli da montagna si nascondono invisibili nelle pieghe del paese. introvabili in città, in sparuta minoranza nei luoghi di villeggiatura, i più fortunati nelle capitali estere, cervelli in fuga per il tempo delle ferie. le comunicazioni si riducono a laconici sms: “quando torni?”, “qui sono posti bellissimi”, “non mi connetto a internet da 10 giorni”. l’italia a ferragosto è soltanto un unico, infinito, ammorbante villaggio vacanze.
ma oltre gli interessi culturali, anche quelli alimentari… vedi la fatica per trovare un gelato :p
dici bene, cervelli in fuga, ma anche e soprattutto
pelle in fuga
piedi in fuga
occhi in fuga
ti dico la verità pensavo che quest’anno avrei sperimentato la brianza d’agosto, ma fortunatamente all’ultimo sono riuscita a scappare
bravo che hai sfruttato ferragosto per fare una ricerca antropologica ( io l’ho usata come passatempo una notte in discoteca alla -suerte- a laigueglia-liguria durante un addio al nubilato)…forse + ke antropologica è uscita desertologica
ps:ho specificato il posto della discoteca per far capire a chi la conoscesse dell’infinito materiale che si trova per una ricerca del genere.
non per vantarmi del posto…
Beh no dai credo che se parliamo di Italia, le grandi città (e non tutte:solo alcune al Nord…)sono un’eccezione…Al Sud persino i piccoli centri si animano di concertoni nazional-popolari, come di festival indie,jazz,rock,rassegne teatrali ecc.ecc.Molte città della maggior parte d’Italia anzi vivono solo d’estate.E diventano oasi che non penseresti mai di avere a pochi km!Ci sono centri piccolissimi sparsi nel centro-sud che fanno festival e iniziative per cui non ti aspetteresti interesse pensando che siano solo provincia…Secondo me invece il punto è che si va tanto all’estero e l’Italia poi resta tutta da scoprire!:)
..tu ambrosia vivi in una regione che in pratica si anima a luglio e agosto, col ritorno di tanti “emigrati” e l’arrivo di parecchi turisti; così anche paeselli delle murge, borghi del Gargano e ancor più peasini (anche all’interno) del salento, vedono un fiorire di sagre, concerti, teatri e manifestazioni che nel resto dell’anno non avrebbero così seguito come nel periodo vacanziero…
Qua la situazione in estate è veramente tragica per una persona che non va via. perchè, a parte i paeselli che sono morti tutto l’anno (tranne qualche rara eccezione, in particolare in bergamasca), anche in città (milano, lecco, como, monza….ma anche torino) di iniziative, di qualsiasi tipo, neanche l’ombra.
..e visto che i privati fanno parte di quella schiera di migratori vacanzieri, forse dovrebbero intervenire le amministrazioni comunali per sopperire.
(a parte che coi probbbblemi che c’ha la moratti ci manca solo che si metta a pensare pure ad agosto…)
Perciò più che eccezione, considero la cosa una specie di malcostume del nord (e parte del centro)…iniziare a pensare alle ferie già da giugno, con la convinzione che ad agosto nessuno resterà in città…e comunque non organizzare nulla, così i pistola che quì restano avranno uno spunto per fare un post sul proprio blog.
analisi impeccabile fabio, compresa ovviamente la conclusione.
Ok,hai ragione,magari non si tratta proprio di un’eccezione,mi sono espressa male, ma nemmeno della regola,visto che parliamo solo del centro-nord(già la Toscana è in una situazione cmq diversa…).Nel post si parla dell’Italia e l’Italia è un po’ più vasta
.Comunque lo dicevo anche io,ci sono dei paesi che qui vivono solo d’estate,sì,nella zona garganica,nel salentino…Però questo non vale per i grandi centri del mio nord-barese,e ovviamente non vale per Bari,che avrà tanti difetti,però per certi versi si avvia a diventare una piccola metropoli…E’ sempre la nona città d’Italia e culturalmente è attiva in tutti i periodi dell’anno.Forse d’estate offre un po’ meno dei centri vicini,però insomma ci si dà una mano
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In ogni caso,non volevo sottovalutare il problema,solo circoscriverlo.
Ormai ho tanti amici/parenti/conoscenti al nord e capisco la situazione…Per es.so di piemontesi che si lamentano ancora di più,perchè anche d’inverno nel torinese non c’è l’attività che c’è a milano…ma questo è anche un po’ nelle cose…Credo tra l’altro che sia traumatico proprio questo,che Milano sia forse la città più viva negli altri periodi dell’anno e poi divenga un deserto da cui scappare…Infatti conosco molte persone che si sono portate amici su o sono fuggite all’ultimo momento,perchè descrivevano il ferragosto come davvero spettrale…Più tardi vi copio una bella cit. in merito,poi mi dite se è realistica
la cosa scandalosa e credo senza paragoni in europa è proprio il tracollo ad agosto di una città come milano, ma anche bologna, torino e a quel che mi ricordo anche roma, cioè le principali città del paese.
Roma non direi proprio,anche perchè è in una posizione molto diversa,c’è molto turismo,lo sviluppo dei centri vicini,l’attività della fascia costiera…Poi il paragone va fatto comunque con il sud-europa,quindi per es.con la spagna(che cmq ha un caldo più secco spesso),non con le capitali del nord che hanno tutto un altro clima e sono molto più vivibili quindi d’estate.In ogni caso parliamo del nord e di parte del centro-nord.Che Milano sia la vera capitale del paese in tanti settori è un conto,ma non è l’Italia.Bologna,relativamente piccola rispetto alle città più popolose d’Italia(le città sui 300.000 abitanti sono abbastanza vicine come numero), e Torino hanno storie diverse e complesse…Se per principali città italiane intendiamo le più grandi,allora tra le prime dieci ci sono anche Napoli,Palermo,Firenze, Bari e Catania,oltre alla prima città d’Italia che è Roma…Altrimenti principali città del paese è una dicitura proprio vaga.Non ti arrampicare sugli specchi,Fra
:il tuo post è riferito a Milano e Bologna.L’Italia è giusto un tantino più ampia,anche al di là del discorso sulle città principali o meno…e credo che tre città non rappresentino una nazione in cui la situazione è molto diversa.Tra l’altro,la Lombardia è la prima regione per abitanti,ma poi vengono Campania(la regione con maggiore densità),Lazio e Sicilia (la regione più estesa)
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La lega non sente la Padania come parte dell’Italia,ma non cadiamo nell’eccesso opposto
Ecco la cit.,ditemi se rende l’idea,anche se ha 29anni…
“Era il giorno di Ferragosto e dappertutto erano il vuoto e il silenzio.Vuoto e silenzioso il piazzale davanti alla stazione, vuote e silenziose le strade.Le case parevano disabitate,con tutte le finestre chiuse,i portoni serrati.Ai semafori si fermavano appena una o due macchine, qualche bicicletta. sui marciapiedi camminavano soltanto i turisti in camicie sbracciate, pantaloni spiegazzati e macchina fotografica a tracolla.”
(A. Moravia, “La vita interiore”, 1978)
in 29 anni direi che non è cambiato nulla. anzi, pure i turisti sono abbastanza introvabili.
a roma ad agosto ci sono stato alcuni anni fa e non mi pare di ricordare nulla di culturalmente paragonabile non solo a londra o dublino ma anche per dire a bilbao dove sono stato l’estate scorsa.
grande negher! cmq nel resto dell’anno la cronaca sportiva passa al primo posto.. quindi quasi è meglio ferragosto
ad ogni modo sono convinto che il problema sia anche dovuto al fatto che in città ci resta davvero poca gente… difatti come dice fabio la puglia si riempie e a ferragosto ambrosia testimonia che c’è di tutto al contrario di milano…
è sempre il solito discorso, non c’è nessuno che rischia la pecunia per provare a organizzare qualcosa se non ha il 101% di sicurezza di avere un ritorno…
io abito in riviera romagnola e qui è semplicemente una causa persa, perchè in estate le cose funzionano quasi sempre per quasi tutti (una volta non era così, una volta d’estate non si poteva fare NULLA -le discoteche rock chiudevano, c’erano solo gli altri posti), a parte la settimana di ferragosto. lì ci sono solo feste FICHISSIME, cioè pacchi epocali in cui si va a conoscere ragazze che già conosci, e gavettoni e cose così. se non scappi ti viene la depressione.