exporre il problema
migliaia di manifesti sono comparsi in città per ricordare la candidatura di milano a sede dell’expo 2015 e ad un certo punto ho intuito la domanda decisiva: cosa diavolo è l’expo? cerco su wikipedia e – scartate le improbabili opzioni di una rivista antifastista, un canale di shopping australiano, un tipo di pennarello – capisco che deve trattarsi dell’esposizione internazionale che si tiene dal milleottocentoqualcosa in diverse città del mondo, a scadenza piuttosto irregolare. il logo in effetti ha quel nonsoché di vetusto e polveroso, proprio di quelle cose sopravvissute per caso alla naturale evoluzione della specie. sul sito ufficiale dell’ente organizzatore e su quello che presenta la candidatura di milano – entrambi preoccupantemente arcaici – si trova qualche vago dettaglio in più, mentre wikipedia assicura che l’expo è il terzo più grande evento del globo dopo mondiali di calcio e olimpiadi.
l’ultimo expo tenutosi in europa è quello di hannover nel 2000, del quale io non ricordo assolutamente nulla, neanche un parente che ci fosse andato per sbaglio in vacanza. in germania probabilmente se lo ricordano meglio, visto che ha lasciato alcuni ruderi postmoderni come questo edificio e pare che a milano potrebbe succedere di peggio. un’esposizione internazionale ha ancora senso nel terzo millennio? la mia impressione è che la moratti abbia in mente un’enorme notte bianca lunga sei mesi: infiniti eventi di valore nullo, con cui si possono riempire cataloghi di mille pagine ma che in fondo non interessano a nessuno. eppure è bastata la visita in città degli ispettori internazionali che dovranno scegliere tra milano e la concorrente turca smirne a smuovere energie incredibili. sulle pagine cittadine del corriere ci tocca continuare a leggere articoli razzisti e snob degni di un giornaletto di provincia, ma guardandosi attorno si vedono decine di cantieri aperti, squadre di pulizia al lavoro giorno e notte, sinergie bipartisan comune-governo: cose turche, appunto. questo misterioso, probabilmente inutile, forse evitabile appuntamento è diventato l’unica possibilità di vedere completati nel giro di 8 anni – comunque il doppio del tempo che sarebbe necessario nel resto d’europa – alcuni lavori essenziali per la città come, giusto per dirne due, le nuove linee della metropolitana e la riqualificazione della zona di porta garibaldi (dove il progetto è al centro di numerose controversie, ma almeno dopo decenni si muove qualcosa). teniamoci l’expo allora, e incrociamo le dita.
there’s a radio tower, it’s egging you on
un po’ che non mi faccio vivo dai conigli ma tornerà presto la mia firma da quelle parti, intanto ringrazio tommy dell’invito e torno a partecipare alle sue domeniche pigre, in podcast e ora anche in fm grazie a radio tandem di bolzano che ogni mercoledì alle 17 rimbalza nell’etere la puntata della domenica: son cose. un grazie anche a enver per la partecipazione telefonica.
lettere rotolanti – ottobre 2007
Rime sparse Fanculo a Rolling Stone che non pubblica mai le mie mail / Fanculo a Axl Rose che non pubblica Chinese Democracy / Fanculo alla California che è troppo lontano / Fanculo ai ventenni che girano con il Porsche / Fanculo a Studio Aperto che mostra solo tette e culi / Fanculo agli immigrati che spacciano e rubano in casa nostra / Fanculo ai punkettari che combattono contro un sistema che è già morto / Fanculo ai metallari sempre pallidi e vestiti di nero / Fanculo a Corona che non gli basta scopare la Moric / Fanculo ai politici che con i loro stipendi sfamerebbero il Terzo Mondo / Fanculo al Terzo Mondo che si fa mettere i piedi in testa da tutti / Fanculo ai soldati che muiono per una guerra che non è la loro / Fanculo al cancro che si è portato via mio padre / Fanculo ai drink analcolici che costano troppo / Fanculo al mio gatto che ha pisciato sul divano / Fanculo a questo mondo… Pizzi
(le puntate precedenti della rubrica qui)
io ho premuto play, qualcuno ha premuto pausa
alla fermata del bus ci sono dieci persone ferme in piedi, attraverso velocemente il viale con il semaforo rosso. dietro il vetro dell’officina un meccanico in elegante tuta blu è immobile a braccia incrociate. decine di persone in coda alle casse del pam non muovono un muscolo, nessun bip, bip del lettore di codici a barre. passo ancora oltre aggirando persone posizionate come statue di cera sul marciapiede. nel cielo incolore compare uno stormo di uccelli neri, bellissimi, che in perfetto disordine salutano milano per dirigersi verso luoghi migliori per svernare; mi fermo immobile a testa in su fino a che anche l’ultimo scompare dietro il profilo delle case, la canzone riprende su un attacco sincrono di batteria e ritorno a camminare. sguscio tra le poche macchine ferme nelle strade a senso unico, sulla porta di un laboratorio ci sono un uomo e una donna immortalati nel mezzo di una conversazione. attorno a me il silenzio è assoluto, non penso a nulla e mi concentro sul ritmo dei miei passi veloci, leggermente sfalsato con quello dei battiti cardiaci. poi finisce l’ultimo eco di riverbero della chitarra e in fade in riprendono gradualmente i rumori della città, le macchine ripartono, le persone ricominciano a chiacchierare, le cassiere a passare i pacchetti da destra a sinistra da destra a sinistra, il meccanico si china sull’automobile, il bus arriva alla sua fermata, io sono arrivato a casa.
(gli edwood suonano il 26 ottobre alla casa 139. il loro “punk music during the sleep” è uno dei dischi più belli usciti in italia in questo 2007.)
geocharting

rubo da qui un divertente giochino: scoprire da che nazione provengono gli artisti nelle prime 50 posizioni sulla vostra classifica di last.fm. se vi va, riprendetelo sui vostri blogghetti.
- 19 usa: sufjan stevens, modest mouse, the shins, grandaddy, the national, carissa’s wierd, the decemberists, okkervil river, red hot chili peppers, death cab for cutie, viva voce, calla, the apples in stereo, sparklehorse, electric president, wilco, clap your hands say yeah, tapes ‘n tapes, john vanderslice
- 15 italia: amari, babalot, non voglio che clara, kech, canadians, moltheni, the phonograph, marlene kuntz, fabrizio coppola, artemoltobuffa, a toys orchestra, yuppie flu, my awesome mixtape, baustelle, perturbazione
- 7 uk: arctic monkeys, radiohead, maximo park, the beatles, my latest novel, blur, snow patrol
- 4 canada: stars, arcade fire, the new pornographers, feist
- 2 spagna: limousine, la habitación roja
- 2 svezia: shout out louds, amandine
- 1 australia: the lucksmiths
(immagine generata con visited countries)