alzare il volume abbastanza per coprire la tosse
15 gradini per scendere l’ultima rampa di scale e uscire dall’ufficio, lasciare che la città mi afferri e il cielo si lasci contemplare nudo tra i palazzi. come uno strano pesce saltello tra gli arpeggi, attraversare a passo spedito piazza aspromonte è tutto ciò di cui ho bisogno per sentirmi di nuovo vivo. la sera di milano è un’arpa, grande e delicata, e via padova mi lascia la sensazione di avere capito qualcosa, senza il tempo di metterlo a fuoco prima di salire le scale del castello di carte, sperando di comporre il puzzle delle inutili urgenze che riempiranno le ultime ore della giornata. prima però mi siedo mezz’ora in poltrona a guardare un videotape registrato giorni fa. poi nel dubbio riparto ancora da capo, dalla traccia numero uno di un disco che è già entrato sottopelle, di nuovo dentro l’arcobaleno.
radiohead – 15 step [mp3]
la salute permane precaria (e anche l’acqua della doccia) ma intanto tra un colpo di tosse e l’altro stasera faccio il mio debutto come dj, per la prima volta dietro una vera console insieme a illustri colleghi e sì, ho studiato tutto il manuale d’istruzioni del cdj-100 e sì, sono emozionato.

(alcuni gruppi che ho passato ieri sera, a [soprattutto mia] futura memoria: 90 day men, babyshambles, the shins, death cab for cutie, deus, franz ferdinand, beck, a toys orchestra, elliott smith, calla, the national, julie’s haircut, graham coxon, the raconteurs, john frusciante, spoon, lcd soundsystem, voxtrot, of montreal, jens lekman, broken social scene)
però non avevi gigi d’alessio e anna tatangelo… tsk.
bè, direi che è andata benone…
anche se io sono sempre più raffreddata e febbricitante…
olè.
mi raccomando, vediamoci questa settimana.
sarà meglio x te.
baci.