non votare alle primarie fa molto intellettuale

mi alzo e già 600.000 persone hanno votato alle primarie del partito democratico, che poi non ho capito se sono di più o di meno di quelle che avevano votato nel 2005 alla stessa ora. di sicuro c’è solo che anche stavolta il vincitore è già deciso, scontato, immutabile: walter veltroni – che, per inciso, rispetto a prodi a me pare un passo avanti mica da poco, va a finire che la terza volta vince un candidato presentabile. al posto di bertinotti, a fare la parte dell’antagonista della sinistra vera stavolta c’è rosy bindi. rosy bindi allo stato attuale del partito democratico, rappresenta l’estrema sinistra. veltroni dal canto suo qualche idea magari ce l’ha, però per non rovinare la festa ha preferito rimanere sul vago, mica che poi mastella s’incazza e fa cadere il governo ma lui ha vinto le primarie quindi è tutta colpa sua.

io da quando ho cambiato residenza non ho ancora ricevuto la tessera elettorale e sto cercando di capire se riuscirò a votare da qualche parte, ma quest’aria che c’è nella blogosfera dove tutti sembra se ne stiano a casa – così imparano questi scriteriati a fare un partito che sembra di nuovo la dc – mi pare decisamente autolesionista. voglio dire: il partito democratico non sta nascendo nel migliore dei modi, ma è comunque l’unica speranza di avere un governo di centro(sinistra) nei prossimi dieci anni almeno.

non si tratta di abbandonare gli ideali, né di passare sopra alle contraddizioni. nessuno obbliga a votare pd alle prossime elezioni chi oggi vota alle primarie. ma se trovate che veltroni sia stato finora piuttosto deludente, c’è un’occasione per dirlo e per spostare un pochettino gli equilibri all’interno del partito. rinunciare a farlo non è molto diverso da chi da anni non vota alle politiche sostenendo che i partiti sono tutti uguali.

bonus: l’imperdibile video di zoro sulle primarie (via benty)

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Posted: October 14, 2007 at 4:47 pm

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