some hype about the future
una delle definizioni più comuni per gli a classic education – nuovo progetto di jonathan clancy dei settlefish – è “il miglior gruppo italiano del 2008″. come se un promo di tre pezzi e un paio di buoni concerti a spalla di colossi come modest mouse e arcade fire bastassero a garantire che l’album che dovrebbe uscire a mesi sarà un capolavoro e che nessun gruppo in italia potrà fare di meglio nell’intero anno a venire. peccato, perché i tre pezzi del promo – lo sapete, li avete già sentiti, ne trovate uno qui sotto – sono belli, aprono per la prima volta in maniera concreta una via italiana al pop orchestrale che all’estero ha trovato rappresentanti d’eccezione proprio negli arcade fire, lo fanno con un impeto a volte sopra le righe ma anche con un’urgenza che colpisce e una notevole maturità nel calibrare gli arrangiamenti. peccato, perché l’idea di saltare oltre le polemiche nostrane mettendo nella cartella stampa una serie di recensioni scritte da più o meno noti indieblog internazionali è un’ottima risposta alle accuse di essere i soliti raccomandati. intanto stasera passa da milano il loro minitour che ha anche il merito di portare in italia i londinesi fanfarlo, interessanti promesse indie pop dell’underground inglese. prima e dopo i concerti, djset di enzo. se ci dimenticheremo per un attimo dell’hype e proveremo a goderci la musica, le premesse per una bella serata ci sono tutte.
- a classic education – victories at night [mp3]
- fanfarlo – talking backwards [mp3]
io son sicuro che al di là delle voci e dell’hype, ce lo si goda eccome, un concerto così.
ah, ho due vuoti preoccupanti, su ieri sera…
evviva i vuoti preoccupanti!
bolla è uno specialista, al riguardo
see you later.
vero. aveov scritto due. intendevo un paio.
perchè “un paio” è un bel modo di dire, chè racchiude in sè un numero che va da 2 a 49…