Tra Natale e un’epifania

C’è chi è stato a New York e chi ha pubblicato un libro. Io ho cambiato lavoro e soprattutto casa (seguiranno dettagli riguardo entrambi), fatto spese all’Ikea, traslocato vestiti, un po’ di libri e (ancora) pochi dischi, arrabbattato qualcosa coi fornelli ma non ancora affrontato la lavatrice. Di un’epifania per ora neanche l’ombra, la sensazione che questo sarà un anno duro, dove bisognerà resistere più che inventare, pedalare senza chiedere – non ancora – cosa mi tiene in equilibrio. Il tempo sembra restringersi all’infinito ma non è fermarsi la soluzione, c’è da sbracciare in apnea e solo poi respirare. Se passate di qui sappiate che se scrivo meno o non mi faccio vedere o, non vuol dire che mi sia arreso (a non vivere, a non scrivere, a non vederci più). Demolite le certezze rimangono i sogni, a tenermi in piedi.

We’re so disarming darling, everything we did believe / Is diving, diving, diving, diving off the balcony

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Posted: January 9, 2008 at 7:32 pm

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