La paura e la speranza
I cinici diranno che in fondo cambia poco, comandano sempre le multinazionali, le basi in Italia ce le teniamo ugualmente e magari ci scappa pure un’invasione di qualche stato a caso. Personalmente mi riapproprio del titolo di quel furbacchione di Tremonti e dico che la vittoria di Obama su McCain è la vittoria della speranza sulla paura, concetti astratti ma non certo ininfluenti e che possono essere il punto di partenza per cambiamenti ben più tangibili.
Interessante anche rileggere il sondaggio dell’estate scorsa e ora riproposto dalla BBC secondo il quale per quasi la metà della popolazione mondiale “if Senator Obama were elected, it would change their view of the United States completely”.
(La foto è di Callie Shaw per Time, via MaxCar, grazie a Vale)

Cacchio per una volta posso dire di far parte della schiera dei “cinici”!
a me invece il suo discorso m’è sembrato commovente.
nel senso che m’ha proprio commossa.
insolito
il discorso io l’ho trovato molto retorico (“a government of the people”? suvvia.) ma la buona notizia mi pare il puntare su una comunicazione della speranza invece che della paura, paura che da sempre è usata per mantenere lo status quo. poi tolto il giudizio sul discorso rimane comunque un nero alla casa bianca, e solo 10-20 anni fa non ci avrebbe creduto nessuno. insomma i cinici per me hanno le loro ragioni, ma alcuni cambiamenti in positivo sono innegabili.