Abort, Retry, Errors
Proprio quando cominciavo a pensare di essere diventato troppo vecchio per capire la Nuova Musica Gggiovane, la compilation mensile di Rockit mi lasciava indifferente, il nuovo Animal Collective “ok ma ora rimetto su un disco a caso dei R.E.M.”, quando già mi immaginavo tra 20 anni ad ascoltare ancora gli stessi dischi, ieri sera in apertura al concerto dei Mogwai arrivano quattro sbarbatelli scozzesi che sul palco del Rolling Stone (a proposito, sta per chiudere) mi fanno ritrovare l’entusiasmo. Gli Errors fondono l’attitudine danzereccia dei synth con una malinconia decisamente post-rock, e hanno un liveset potentissimo e magnetico, che mi ricorda per alcuni versi quello dei Fuck Buttons ma dove tutto è più chiaro, diretto, suonato.
Ah, come sempre Inkiostro ne aveva già parlato.
Ah, che quella cosa che attorno ai trent’anni viene voglia di ascoltare electro fosse vera?
Errors – Pump [mp3]
mi sfugge cosa sia LA COMPILATION DI ROCKIT, ma in fondo credo sia un bene. io comunque speravo che attorno ai trent’anni avresti smesso di ascoltare arpionatori di balene per dedicarti finalmente a colmare “certe” lacune. ma comunque degli arpionatori di salmoni sono meglio di niente (ovviamente scherzo, “Scotland my mountain hame”)
è una roba mensile che fanno da un po’ e che trovo per lo più noiosissima, forse tirare fuori 10 nuovi! pezzi! italiani! al mese che siano anche decenti è un’impresa troppo ardua, o forse sono io che non mi entusiasmo più.
Certo che è un’impresa ardua, Manuel Agnelli ha deciso addirittura di trascinare gli Afterhours a sanremo per promuoverla la nuova musica italiana.
C’è un po’ di sarcasmo e scetticismo nelle mie parole? Può essere…
Credo che la compilation di Agnelli sia conseguenza e non causa della loro partecipazione a Sanremo, già che hanno i riflettori dell’Ariston puntati addosso provano ad allargare l’attenzione verso altri gruppi. Non so se ci riusciranno, ma il tentativo mi pare lodevole, specie se confrontato con ciò che gli proponeva la casa discografica ovvero la classica riedizione dell’ultimo disco con in aggiunta il pezzo sanremese.
La mia perplessità era di natura diversa, rivolta più alle decine di microgruppi che fioriscono ogni mese nell’era myspace e rischiano di fare giusto in tempo a finire su una compilation di Rockit per poi essere dimenticati. Da parte di Rockit, così come dagli Afterhours nel momento in cui preparano una compilation, mi aspetto una soglia qualitativa: temo purtroppo che l’Italia non sforni 10 dischi validi al mese, forse neanche 10 all’anno ma già su un intero anno si può alzare la soglia.
Oh sì, piacciono anche a me gli Errors. Li ho scoperti tipo una settimana prima del concerto e non sapevo fossero di spalla ed è stata una bella sorpresa trovarli lì.
Mi piace la musica. Della quale mi piace l’elettronica. Della quale apprezzo anche l’electro. Dalla quale traggo ispirazione per creare pezzi inascoltabili.
Non li ascolto nemmeno io.