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Thursday, May 31, 2007

information overload (un post a punti)

Monday, April 30, 2007

tlog is all around

questo blog è in fase di stanca, ma ha in serbo progetti di elevato spessore. intanto vogliate gradire un elenco sparso di segnalazioni, tlog style:

il sito fai-da-te che miranda july, regista-attrice dell’applauditissimo “me and you and everyone we know”, ha realizzato per presentare il suo nuovo libro di racconti. (via wittgenstein)

il myspace dei non voglio che clara li annuncia il 10 maggio al goganga di milano accompagnati da un quartetto d’archi, ma la data non è confermata altrove. chi sa, parli [update: il gruppo mi comunica che la data è confermata]

l’11 luglio a ferrara confermatissima invece l’unica data italiana per gli arcade fire. qui in settimana si prende il biglietto, che non si sa mai.

era un pesce d’aprile del boss il cast del traffic festival 2007 che girava online con air, white stripes e the police.

senza far rumore e rockisland, ottimi festival nella bergamasca, ufficializzano le band per quest’anno.

Thursday, September 14, 2006

poi magari non si incontra nessuno, ma non importa

via po è notevolissima la mattina presto, quando il sole si è appena alzato e la maggior parte dei torinesi non è ancora uscita di casa. semideserta nella luce dell’alba, via po è uno spettacolo di rara bellezza, soprattutto se il cielo è terso e i suoi edifici splendono gialli o bianchi, e la collina al di là del fiume profuma di foglie verdi, marroni o gialle. in via po si ha sempre la sensazione di poter incontrare qualcuno. poi magari non si incontra nessuno, ma non importa. quello che conta è la sensazione.

“torino è casa mia” è una piccola guida d’autore al capoluogo piemontese scritta da giuseppe culicchia. scritta talmente bene - con stile, ironia, affetto - che fin dalle prime pagine ti fa voglia, innanzitutto, di leggerla tutta d’un fiato; poi di andare a (ri)vedere di persona tutte le piazze e le vie e i bar e i locali dei quali nel libro si parla; poi quasi di andarci a vivere, così, sulla fiducia. culicchia ha capito, come già aveva ottimamente fatto aldo nove nel libro su milano della stessa collana, che una città è inutile spiegarla, si può solamente raccontarla. e, ovviamente, amarla.

quanto ai torinesi, basta seguire alcune regole non scritte, per la verità molto semplici. non siate spontanei, con loro. non capirebbero. non siate troppo aperti, e neppure troppo affettuosi. ai torinesi certe cose non piacciono. siate distaccati, piuttosto. non mostrate i vostri veri sentimenti. ricordatevi anche sempre, a torino, di non uscire mai dal vostro ambiente. a meno che naturalmente, arrivando a torino, non decidiate di fare un regalo alla città. mostrando ai suoi abitanti che si può vivere altrimenti.

Wednesday, August 30, 2006

somma zero

tornando da bilbao ci siamo fermati due notti a lloret de mar, forse il posto più tamarro d’europa. dove il giornale più venduto era la gazzetta dello sport e un manifesto enorme nella via principale annunciava il dj set in esclusiva di gigi d’agostino. sulla spiaggia ogni cinque minuti gli altoparlanti ripetevano in sette lingue “attenzione: vi raccomandiamo di non fare il bagno per le meduse”, io mi sono seduto su una panchina all’ombra e ho letto l’unico libro che mi ero portato in vacanza: “come ti sei ridotto” di curzio maltese. è una buona fotografia politica dell’italia di oggi e di come ci si è arrivati, tanto feroce con berlusconi quanto disilluso verso il centrosinistra. due passaggi tanto per gradire:

il capolavoro di berlusconi è stato offrire al paese un’immagine falsa finché si vuole ma del tutto coerente al suo interno. è una società dello spettacolo dove tutto si tiene, dal particolare all’universale, dalla cerimonia dei telegatti fino all’entrata in guerra con l’america di bush. questa coesione ha garantito al berlusconismo l’egemonia e il consenso. si trattava allora di non limitarsi a contrastare questo o quel punto, cercando qualche compromesso, o molti, con la marea montante. ma di opporre un altro universo coerente. occorreva smascherare la decrepitezza dell’avversario, l’inganno di proiettare il passato nel futuro e di promettere all’italia del duemila il boom degli anni cinquanta. comunicare una visione diversa ma chiara del futuro del paese. questo la sinistra non l’ha mai neppure tentato.

la terza via di d’alema e fassino è un’altra algida risultante matematica fra la somma positiva della spinta riformista e quella negativa dell’adeguamento al clima dominante, percepito come troppo forte per essere contrastato in maniera radicale. un’equazione, nella pratica, a somma zero.