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November 2nd, 2008

Soggetti smarriti

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October 27th, 2008

Tesoro, mi si è ristretta la piazza

Posta la tristezza e l’inconcludenza della manifestazione di sabato a Roma, la cosa che mi dà più fastidio non è la differenza di 2,3 milioni di persone tra la stima della questura e quella del PD sul numero dei partecipanti, ma piuttosto il fatto che in Italia apparentemente non esista nessuno (oltre a questura e PD) in grado di fare una stima imperfetta ma scientifica del numero di persone che può contenere il Circo Massimo. Più probabile fosse troppo faticoso o sconveniente per i media fare una volta tanto il loro mestiere, molto più facile limitarsi a riportare le due cifre contraddittorie e strizzare ironicamente l’occhio al lettore/telespettatore, riducendo tutto a fatto di costume: “Siamo proprio strani in Italia, nevvero?”. Plauso quindi per il Sole 24 Ore che, calcolatrice alla mano, deduce una capienza di 300.000 persone. Visto che non era poi così difficile?

(Vedi anche: Wittgenstein, da un altro punto di vista.)

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February 7th, 2008

Insightful

In pausa pranzo ho preso in mano il Corriere di oggi. C’è un articolo di Maria Laura Rodotà dove si ipotizza che il supporto della famiglia Kennedy a Obama non sia poi così determinante (“forse hanno stancato”). A fianco un trafiletto in cui Giovanni Sartori spiega che Obama non può capire nulla di politica, perché quando lui era professore alla Columbia University, il futuro candidato presidente non seguì nessuno dei suoi importantissimi corsi.

Ah, c’è anche una buona notizia: da oggi l’archivio del Corriere a partire dal 1992 è consultabile gratis e non più a pagamento. Però gli articoli di oggi non si trovano, forse sarebbe stato un servizio troppo utile.

[update: il giorno dopo, gli articoli si trovano]

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November 28th, 2007

lettere rotolanti – novembre 2007

in occasione del quarantesimo anniversario dell’edizione americana, la pagina delle lettere di rolling stone italia di novembre ospita firme illustri. ero indeciso dunque se pubblicare questa puntata di “lettere rotolanti” o saltare al prossimo mese, ma vista la cronica scarsità di idee per il presente blog troppi dubbi mi sembrano inopportuni: ecco il messaggio di auguri alla rivista firmato da giuliano sangiorgi (il “+” al posto di “più” è autografo).

Valanga azzurra Una valanga. 4 anni fa da una montagna chiamata “cultura” è rotolata giù una vera e propria valanga di detriti culturali dalla forma e dal colore + disparati. E sepolti per qualche giorno ci siamo stati anche noi e dei suoi colori ci siamo vestiti. Grazie RS. Giuliano Sangiorgi (Negramaro)

(qui le puntate precedenti di lettere rotolanti)

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August 20th, 2007

la fuga dei cervelli

la settimana di ferragosto in italia ci si sente sempre un po’ a disagio, se capita di avere interessi intellettuali superiori a – nell’ordine – la cronaca rosa, la cronaca nera, la cronaca sportiva. intendo, il panorama socioculturale è talmente devastante che capita di entusiasmarsi quando il dj passa un pezzo dei fratellis. ora una persona qualunque di un paese qualunque può andare a ferragosto in una città europea qualunque e vi troverà concerti, teatri, iniziative culturali come se non più che nel resto dell’anno. in italia no: il povero turista che avesse la malaugurata idea di visitare milano o bologna o presumo qualunque altra grande città italiana attorno al 15 agosto troverà una desolazione che neanche fosse esplosa una centrale nucleare. se incontrerà per pura fortuna un bipede che si aggira nei viali deserti, questi non potrà far altro che consigliare al nostro amico turista di dirigersi verso i lidi balneari più di grido, tirando la monetina per decidere se darlo in pasto ai fighetti delle coste liguri o ai tamarri di quelle romagnole. le persone che durante l’anno faticosamente erano riuscite a organizzare circoli di resistenza dove sono finite? disperse dall’assalto congiunto dei vacanzieri da spiaggia e di quelli da montagna si nascondono invisibili nelle pieghe del paese. introvabili in città, in sparuta minoranza nei luoghi di villeggiatura, i più fortunati nelle capitali estere, cervelli in fuga per il tempo delle ferie. le comunicazioni si riducono a laconici sms: “quando torni?”, “qui sono posti bellissimi”, “non mi connetto a internet da 10 giorni”. l’italia a ferragosto è soltanto un unico, infinito, ammorbante villaggio vacanze.